Associazione Culturale Kairos Italy Theater

February 4, 2014

Voci nel deserto

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Nato nel 2009 da un’idea di Marco Melloni, Voci nel Deserto è un movimento di circa 150 artisti e professionisti della comunicazione che porta avanti, come impegno civile, la Raccolta differenziata della memoria(cc), animato dal celebre aforisma del filosofo George Santayana: “Coloro che non ricordano il passato sono condannati a ripeterlo”. L’idea di fondo è il recupero delle voci che si sono alzate clamantes in deserto: quelle dei grandi pensatori che hanno saputo leggere, negli eventi della loro epoca, ciò che noi stiamo vivendo solo ora. Oltre 600 “frammenti di memoria” sono già stati catalogati e raccolti in un archivio tematico in progress. Assemblandoli e associandoli a suoni e immagini del presente prendono vita performance e spettacoli tematici, rave teatrali, flashmob e attività formative nelle scuole: azioni di teatro civile gratuite per il pubblico, volontarie e anonime per chi le realizza, replicate da gruppi sorti spontaneamente in tutta Italia e all’estero.

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In quattro anni di attività sono stati portati in scena circa 100 copioni tra Roma, Milano, Catania, Ravenna, Bologna, Rimini, Cosenza, Bergamo, Parigi e New York, coinvolgendo circa 20mila spettatori. La pagina Facebook di Voci nel Deserto sviluppa oggi oltre 4mila contatti, attivi nel sostegno, nello sviluppo e nella propagazione di questo nuovo modo collettivo di fare teatro civile, inviando frammenti e video, promuovendo l’iniziativa o replicandola nella propria città attraverso la creazione di un network locale. Dal sito www.vocineldeserto.it è possibile scaricare gratuitamente materiali, idee e supporti per sviluppare la propria performance in modo indipendente e creativo, vincolati alle 5 regole che identificano un evento “Voci nel Deserto”:

1) non sostiene né è associato o patrocinato da alcun partito;

2) viene rappresentato gratuitamente per il pubblico e non prevede nessuna remunerazione per chi lo mette in scena;

3) chi prende parte attiva all’evento si riconosce nel nome collettivo “Voci nel Deserto” e rinuncia a promuovere attraverso di esso il proprio nome o la propria immagine;

4) non vengono utilizzati testi originali ma solo frammenti scritti da autori del passato che abbiano in sé elementi di attualità o di forte risonanza con il presente, raccolti nell’archivio di “Voci nel Deserto”;

5) ogni attività che fa capo al progetto viene coordinata, promossa e comunicata attraverso il sito www.vocineldeserto.it.

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Il coinvolgimento attivo del pubblico è la chiave di volta del progetto: non più solo spettatore ma parte integrante di un movimento di cui egli stesso è prima libero fruitore e poi produttore, sentendosi chiamato all’azione. Il recupero della memoria ha dimostrato in questo senso di essere efficace, immediatamente comprensibile e di facile riproducibilità in ogni forma: reading, rave teatrale, flash-mob, VideoBox, campagna virale, work-shop e attività nei licei.

Su questo modus operandi è possibile fondare un nuovo modo di intendere la cultura come bene comune, riportando il teatro alla gente, anziché la gente a teatro, facendolo entrale nelle scuole, immettendolo nelle strade, usandolo come strumento civile di rivendicazione, di risveglio delle coscienze, di sollecitazione delle parti più sane e attive della società civile. Stimolando le persone ad organizzarsi a loro volta in network locali, coordinandosi a livello nazionale per amplificare la propria voce e l’impatto sociale, anche oltre confine, perchè le parole del passato vengano ascoltate e siano strumento di cambiamento.

Nel frattempo, Voci nel Deserto è stato oggetto di un documentario, realizzato dopo due anni di riprese dai cineasti Iris manca e Paolo Bravi (HDeyes), è stato insignito del Premio Monteverde Pasolini 2013 (“per porre il teatro al servizio della crescita sociale, culturale e del libero pensiero, valorizzando un prezioso patrimonio di idee e memorie”).

KIT Italia ha supportato il progetto presentandolo a New York al Figment Festival 2012 e nell’ambito di In Scena! Italian Theater Festival 2013, in occasione dell’Anno della Cultura Italiana USA. A Roma la partnership ha portato alla vincita del bando comunale Roma in Scena 2013 (varie date presso il Teatro Elsa Morante) e oggi alla partecipaizone al progetto ABC dedicato alle scuole, promosso da Regione Lazio e Comune di Roma.

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